Biografie degli Artisti
In questa sezione si trovano le biografie degli artisti di cui vogliamo tenere memoria per le future generazioni
Pier Paolo Pierucci nasce a Lucca il 3 dicembre 1942: il padre è maestro; la madre, casalinga, viene da una famiglia benestante originaria della Garfagnana. Pier Paolo frequenta l’istituto magistrale senza però arrivare a diplomarsi perché già prima dei vent’anni cominciano a manifestarsi problemi psichiatrici. L’interesse per il disegno e la pittura è precoce, così come quello per la poesia: Pierucci non ha una formazione accademica ma studia e si documenta e questa “autoistruzione” si riflette nella sua arte, che non ha niente di dilettantesco o di naif ed è solo in apparenza semplice.
Raramente il pittore si allontana dalla sua città natale che comincia a ritrarre e a rappresentare trasfigurandola: Lucca con i suoi scorci, le sue vie, le sue piazze diventa il tema principale della pittura di Pier Paolo Pierucci, insieme alle nature morte e agli autoritratti. Lavora moltissimo e in modo veloce, quasi compulsivo, come se fosse mosso dalla bramosia di mettere su tela o su carta la sua visione del mondo e i suoi stati d’animo, il dolore soprattutto che però nelle opere più riuscite si camuffa sotto un’apparenza di gioia. Il colore in tutta la sua potenza espressionistica è il protagonista assoluto della sua arte e questa forza cromatica – che negli acquerelli acquista lievità senza perdere di potenza – lo accosta ai grandi maestri del Novecento di matrice fauve.
Dentro le Mura tutti lo conoscono perché dipinge all’aperto, la sigaretta o il sigaro sulle labbra, davanti a un cavalletto piazzato nei punti più stravaganti, anche in mezzo a una rotonda con le macchine che gli girano intorno. Oppure passeggia per le vie del centro, gli indumenti imbrattati dai pennelli, con una tela arrotolata sotto il braccio, pronto a venderla per pagarsi una cena o un tubetto di colori. Dipinge su qualsiasi supporto, anche su cartoni da imballaggio. Rifiuta di curarsi perché teme che le medicine possano influire sulla sua produzione artistica, e il padre – con il quale ha un rapporto conflittuale ma molto stretto – quando può gli somministra i farmaci di nascosto. I due vivono insieme nella casa di San Marco: la madre è morta precocemente. La malattia di Pier Paolo ha fasi alterne, si susseguono i ricoveri ma la sua produzione non si interrompe e Pierucci lascia dei lavori anche nella Rsa dove trascorre alcuni mesi. Intanto scrive poesie, che vengono pubblicate, probabilmente per iniziativa paterna, in tre volumi: due, esclusivamente di testi suoi, sono editi da Gabrieli, mentre altre poesie confluiscono in un’antologia edita dalla romana Edicoop. Con l’ambiente artistico locale non ha alcun rapporto – tranne con Antonio Possenti col quale stringe un legame di stima e di amicizia – e non gli interessa esporre. La sua galleria è piuttosto, e prima di tutto, il ristorante-locanda da Buatino che ha le pareti tappezzate di opere sue. Le esposizioni ufficiali semmai gliele organizzano gli altri.
- A metà degli anni ’90 la Confcommercio gli allestisce una bella personale nella sede di Palazzo Sani, nella centralissima via Fillungo.
- Un’altra personale, nel 2005, è proposta da Giò Art in via dell’Anfiteatro.
Il resto è postumo. Pochi mesi dopo la sua morte – avvenuta l’8 ottobre 2018 – gli amici per ricordarlo organizzano una mostra nell’atélier Botega Nova, in via del Battistero.
- Nel 2019 due sue tele vengono esposte in una collettiva al Museo della Follia, negli spazi della Cavallerizza, in piazzale Verdi (da febbraio a settembre).
- Nel settembre dello stesso anno l’associazione a lui intitolata che si è costituita appena tre mesi prima, il 13 giugno 2019, propone un evento all’esterno del Museo della Follia durante il quale l’attrice Elisabetta Salvatori legge brani di poesie dell’artista, unite in una sorta di collage. Sullo sfondo, poggiate sui cavalletti, alcune tele.
- E arriviamo al 2023 quando l’Associazione organizza la mostra Pier Paolo Pierucci, pittore di luce e di colore dal 1 al 9 dicembre nei locali della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. È un bel successo di pubblico.
- Seconda puntata a Gennaio 2025 con la nuova mostra proposta dall’Associazione, che vuole essere in continuità con la prima, come già il titolo dichiara: Pier Paolo Pierucci, pittore di luce e di colore. Gli acquerelli. Esposti dal 17 al 26 gennaio una sessantina di opere. (g.v.)














